Scuola AI › AI ed emozioni · Lezione 101 di 130
Un chatbot può sembrare un amico gentile, ma è un programma che imita l'amicizia.
Alcuni chatbot sono programmati per parlarti come farebbe un amico: ti chiamano per nome, ti chiedono come stai, ricordano cose che gli hai detto, ti fanno complimenti. È normale che questo ti faccia sentire bene, perché siamo fatti per cercare compagnia e ascolto. Non c'è nulla di male a chiacchierare con un chatbot o a divertirsi. Il punto importante da tenere a mente è un altro: per quanto sembri caloroso, dall'altra parte non c'è un cuore che batte, ma un programma bravissimo a mettere insieme le parole giuste al momento giusto.
Sapere questo non rovina il gioco, lo rende più sano. Un chatbot che sembra amico può aiutarti a passare il tempo, a fare domande, a inventare storie. Ma non prova davvero affetto per te, non si preoccupa di notte se stai male, non verrà al tuo compleanno. Le amicizie vere sono fatte di persone che scelgono di esserci, che sbagliano, si scusano, ti abbracciano. Va benissimo usare un chatbot per giocare o imparare, purché ricordi la differenza: è un compagno di chiacchiere simpatico, non un amico del cuore che sostituisce le persone vere della tua vita.
Fai un disegno diviso in due: da una parte un chatbot, dall'altra un amico vero, con cosa può dare ciascuno.
A chatbot can seem like a kind friend, but it is a program imitating friendship.
Grace's free AI School teaches kids, parents and teachers what AI is, how it works and how to use it safely — 130 lessons, starting from zero.
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