Scuola AI › AI ed emozioni · Lezione 103 di 130
È facile affezionarsi a un'AI sempre disponibile, ma il cuore ha bisogno anche di persone vere.
Un'AI non è mai stanca, non si arrabbia, non ti dice mai 'ora non posso'. È sempre lì, pronta ad ascoltarti a qualsiasi ora. Per questo può diventare facilissimo affezionarsi, soprattutto in un giorno storto in cui ti senti solo o incompreso. Sentirsi bene quando qualcuno ci ascolta è naturale e umano. Ma proprio perché l'AI è così comoda e sempre disponibile, c'è un rischio: passarci così tanto tempo da preferirla alle persone vere, che invece a volte sono occupate, distratte o in disaccordo con noi.
Il problema non è provare affetto, è lasciare che quell'affetto prenda il posto di tutto il resto. Le persone vere sono più complicate di un'AL: possono deluderti, ma possono anche sorprenderti con un abbraccio, una risata condivisa, un aiuto concreto che un programma non potrà mai dare. Se ti accorgi che pensi a un'AI come alla tua compagnia principale, è un segnale gentile per fermarti e riequilibrare. Usa l'AI un po', poi chiudi e cerca una persona: un genitore, un amico, un compagno. Il cuore cresce forte quando è nutrito da relazioni vere, non solo da schermi.
Per una settimana, ogni volta che chiudi una chat con l'AI, fai una cosa insieme a una persona vera.
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